VIAGGIO NEL REGNO DEI BEATLES - IL 2 LUGLIO 2016 NELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO A LUCCA. ALLE ORE 21. DIRIGE IL MAESTRO RENATO SERIO

Anche se non è ne organizzato ne realizzato dall'Orchestra Filarmonica della Franciacorta, ci permettiamo di promuovere l'evento dell'amico Maestro Renato Serio che il prossimo 2 luglio, a Lucca nella chiesa di San Francesco, dirigerà: Viaggio nel regno dei Beatles.

La musica dei Beatles, tra le tante rielaborazioni, si è prestata molto bene anche per le versioni orchestrali. Sarà che lo stesso produttore George Martin (considerato il quinto beatle) fosse anche direttore d’orchestra, ma durante gli anni varie formazioni hanno potuto affrontare, con risultati alterni, i brani dei Fab Four. L’esempio migliore e più ispirato è l’ormai introvabile lavoro di Jeremy Rifkin uscito per l’Elektra, ma va anche sottolineato quello di Peter Breiner (Beatles go Baroque) che è reperibile più facilmente e che è stato stampato dall’etichetta Naxos. Entrambi sono però legati al linguaggio barocco e alla riproposta dei brani “nello stile di” recuperando prassi compositive di Händel, Bach o Vivaldi.

Renato Serio, musicista di lungo corso tra colonne sonore, partecipazioni a Sanremo e palcoscenici importani li interpreta in una maniera nuova.. Affrontare i Beatles per un italiano comporta sempre qualche rischio: lo stesso ottimo lavoro Mina canta i Beatles risentiva di un gap tra le due sensibilità, quella nostra e quella originale inglese. Serio però ha a disposizione un’intera orchestra e il rischio semmai è un altro, quello di calcare timbricamente canzoni che hanno avuto un grande successo grazie anche alla loro semplicità. Proprio per questo l’esperimento di Serio riesce maggiormente nelle suites 4, 5 e 6 dove tranne che nel caso di Yesterday, i brani utilizzati sono quelli del 1968-70, ultimo periodo beatlesiano. Un’altra bella sorpresa è I want You (da Abbey Road come le ultime due citazioni), che risulta quasi alleggerita grazie agli archi e al ponte modulare che porta a Mother Nature’s Son. Nel suo insieme il lavoro di Serio è nel segno del buon gusto e dell'eccellenza con il prologo Viaggio in un sogno, da lui stesso composto, che poteva contenere citazioni a non finire e che invece serve proprio a introdurre un percorso particolare.

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